Il nostro metodo di raccolta

Biocell Center, dopo anni di ricerca sulle cellule staminali, ha sviluppato un metodo per crioconservare le cellule staminali del liquido amniotico.

Il nostro metodo di crioconservazione è molto semplice e non modifica le metodologie operative dell'amniocentesi: infatti nell'effettuare l'amniocentesi i primi tre millilitri di liquido amniotico sono normalmente gettati in quanto non sono utili per le analisi genetiche:

1) Il ginecologo, già fornito del kit contenente le istruzioni e le provette sterili, inserisce il primo liquido amniotico prelevato nella provetta, seguendo le istruzioni tecniche fornite;

2) La provetta, sigillata in un contenitore di sicurezza viene inviata alla nostra sede;

Qui le cellule staminali sono trattate e preparate per la congelazione attraverso l'utilizzo di appositi strumenti e sofisticate apparecchiature, tra cui un isolatore collocato in una camera sterile. Quindi i campioni vengono criocongelati seguendo una curva di congelamento appositamente testata e posti a -196°C all'interno di contenitori di azoto liquido, dove rimangono per 19 anni.

Questa "assicurazione biologica" estende la propria validità in quanto è possibile che altri membri della stessa famiglia possano avvantaggiarsi del servizio: in un caso su quattro le staminali da liquido amniotico sono compatibili tra genitori e fratelli.

Il grande vantaggio della crioconservazione delle staminali è che il bambino avrà sempre a disposizione un campione delle sue cellule staminali, assolutamente compatibili.

"La nostra proposta - spiega il Prof. Simoni, direttore scientifico - è di conservare i primi 3ml di liquido amniotico che solitamente vengono eliminati. A seguito di ricerche durate anni, abbiamo dimostrato che questo piccolo quantitativo di materiale del feto è ricchissimo di cellule staminali giovanissime e multi potenti, in grado di differenziarsi in vari tessuti del futuro individuo."

"Si tratta di un'opzione che la paziente ha a disposizione - afferma il professor Fabio Ghezzi, medico chirurgo, docente di ginecologia ed ostetricia presso l'Università dell'Insubria - e che noi consigliamo a chi ha già deciso, per altre ragioni, di effettuare l'amniocentesi. Infatti conservare il liquido amniotico non comporta alcuna variazione del metodo consueto di effettuazione dell'esame, ed è pertanto eseguibile senza rischi nè particolari complicazioni da ogni ginecologo incaricato di effettuare il prelievo del liquido amniotico."

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Il vero amore per la vita dal concepimento all'infanzia
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