Translucenza nucale
La Translucenza Nucale (TN) è una raccolta di liquido in sede retronucale misurabile ecograficamente nei feti tra la undicesima e la quattordicesima settimana di gestazione. Pur non garantendo la certezza diagnostica, diversi lavori in letteratura hanno dimostrato che lo screening delle anomalie cromosomiche mediante l’ uso della translucenza nucale consente di identificare il 75-80% dei feti affetti da sindrome di Down. Rimane comunque alta la percentuale di falsi positivi, che si assesta intorno al 5%: in altre parole, in un caso su venti viene diagnosticata la sindrome pur in presenza di un feto sano.
I parametri utilizzati per determinare la transluncenza nucale sono la lunghezza cefalo-podalica (che deve essere compresa tra 45 e 84mm), misurata con l’immagine sagittale del feto in posizione orizzontale, con la testa sulla stessa linea della colonna vertebrale, non iperesteso o flesso. Solo in queste condizioni è possibile effettuare l’esame, poiché è necessario che la translucenza venga misurata nel punto di massimo spessore e con la massima cura: infatti l’immagine della testa e della parte superiore del torace del feto occuperà tutto il monitor.
Si capirà facilmente che i fattori importanti nell’effettuazione dell’esame della traslucenza nucale risultano – tra gli altri – l’abilità e l’esperienza del ginecologo, e la precisione dell’ecografo utilizzato.
Presso Biocell Center – avvalendosi dei migliori macchinari che la tecnologia può produrre – operano medici specialisti qualificati, spesso docenti nei corsi di formazione e specializzazione ginecologico-ostetrica con particolare riferimento all’esame ecografico (si vedano al riguardo i currricula dei medici e le schede sugli ecografi).
Toxoplasmosi
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