Consigli per futuri padri
Non fumare
Nei fumatori gli spermatozoi prodotti sono di meno e soprattutto sono meno vitali e tra di essi aumenta la percentuale di spermatozoi con anomalie genetiche. La cattiva qualità degli spermatozoi porta ad una riduzione dei concepimenti e ad un aumento del numero di aborti spontanei. Quante più sigarette si fumano, tanto più diminuiscono gli spermatozoi (nei forti fumatori il calo è del 22%) e cresce il rischio di danni al DNA. Pertanto la ricerca di un figlio è proprio il momento opportuno per smettere di fumare: da una parte si aumenteranno le possibilità di concepire, dall’altra si compirà un atto di rispetto nei confronti della futura mamma e del piccolo, evitando di esporli a fumo passivo.
Curare le infezioni
Le infezioni da virus o batteri, possono causare alterazioni di importanti organi dell’apparato genitale maschile come l’uretra, l’epididimo, il didimo e la prostata. Possono provocare inoltre stenosi, fino all’ostruzione, dei dotti che portano il liquido seminale dall’epididimo al pene (dotti deferenti) il che ne ostacola la fuoriuscita o in può provocare l’oligospermia. Inoltre le infezioni delle vie genitali possono diventare una specie di "serbatoio naturale" di germi che possono essere ripetutamente trasmessi alla partner, con la possibilità di causare gravi infezioni alla futura mamma e gravi danni al piccolo. Infine, le infezioni possono causare complicazioni nelle procedure di procreazione medicalmente assistita (in particolare nella FIVET), compromettendone il successo.
Non esagerare nel bere
L’alcol assunto in misura eccessiva danneggia sia la produzione che la qualità degli spermatozoi, incidendo negativamente sulla concentrazione, sulla motilità, sulla vitalità e sulla forma. Si pensa poi che l’eccesso nel bere, se accompagnato da eccesso nel fumo, sia spesso un fattore rilevante nella causa dell’infertilità. Bere, infine, può causare impotenza, alterazione delle caratteristiche sessuali secondarie e calo della libido.
Evitare assolutamente il doping
Gli steroidi anabolizzanti sono derivati sintetici del testosterone, modificati al fine di stimolare la produzione di proteine per aumentare la forza e la massa muscolare. Per ottenere questi risultati è necessario però doparsi in modo sistematico: in tal modo gli anabolizzanti usati ad alte dosi e per molto tempo producono effetti collaterali gravi sia di tipo organico che psichico. Si può arrivare al blocco della produzione dell’ormone maschile, ad un’alterazione dei caratteri sessuali secondari quali cambio della voce, crescita del seno, atrofia dei testicoli, scarsa attività delle ghiandole sessuali. Chi usa troppi steroidi anabolizzanti, infine, può diventare molto aggressivo o addirittura violento, o al contrario depresso e apatico e sviluppare una vera e propria dipendenza dal farmaco. Oppure può incorrere nel rischio di infarto e di ictus e di altre malattie di tipo cardiocircolatorio o tumorale. Negli adolescenti l’uso di steroidi anabolizzanti in dosi significative può causare arresto della crescita corporea, dovuta ad una chiusura prematura delle cartilagini epiteliali.
Attenzione al caldo
Gli spermatozoi sono molto sensibili al caldo: temperature troppo alte possono comprometterne temporaneamente la corretta funzionalità. Attenzione pertanto alle condizioni di lavoro, al tipo di postura quotidiana o a qualsiasi altra causa che possa alterare la temperatura, con la possibilità di effetti negativi sulla fertilità.
Se devi curarti con radiazioni e/o farmaci antitumorali è opportuno conservare il seme
Spesso per curare un tumore è necessario ricorrere a terapie che comportano, nella stragrande maggioranza dei casi, sterilità, a volte temporanea a volte definitiva. Naturalmente molto dipende dal tipo di terapia utilizzata, dalla sua durata e dall’effetto combinato di farmaci o dei trattamenti. Occorre valutare le conseguenze caso per caso. Tuttavia è ormai noto che molti farmaci utilizzati in oncologia contengono sostante particolarmente tossiche per le gonadi (tanto da indurre i ricercatori a cercarne di nuovi meno tossici). Inoltre, purtroppo, le cellule germinali dell’uomo sono particolarmente sensibili alle radiazioni ionizzanti (usati nella radioterapia) già ad un livello di esposizione molto inferiore a quello necessario per il trattamento di alcuni tumori. La combinazione di chemioterapia e radioterapia, come è facilmente intuibile, ha effetti molto gravi sulla spermatogenesi. Infine, le radiazioni ionizzanti modificano il DNA degli spermatozoi: alcuni danni possono essere riparati mentre l’esposizione è ancora in corso, ma se la dose è troppo alta i meccanismi di riparazione sono insufficienti e si possono verificare casi di abortività, morti in utero, malformazioni congenite o anomalie genetiche di cui il figlio può essere malato o portatore sano per le generazioni successive. Per questo, prima di esporsi ad una terapia che mette a rischio la fertilità è prudente raccogliere e conservare il seme: è un modo semplice e sicuro di preservare la tua fertilità e proteggere la salute dei tuoi figli.
(Si avverte che le indicazioni sopra riportate sono da considerarsi valide in presenza di un quadro clinico normale. Eventuali variazioni devono essere valutate da personale medico alla luce di eventuali patologie riscontrabili attraverso apposita indagine diagnostica. Fonte: Istituto Superiore della Sanità)
Acido Folico
Alcol, infertilita' e gravidanza


