Le prime ore del neonato

Come affrontare le prime ore di vita
Nell’utero il neonato è avvolto dalle pareti uterine, cullato, al caldo, sostenuto e nutrito secondo le sue esigenze. Non servono molte altre parole per descrivere ciò che è meglio per il benessere psicofisico del neonato: occorre che la mamma, gli operatori e tutti coloro che hanno a che fare con il nuovo arrivato tengano ben presente queste sue esigenze. L’obiettivo non è quello di mantenere le stesse condizioni che aveva nell’utero, bensì quello di facilitare in ogni modo l’adattamento del bambino alla sua nuova condizione.
Per aiutarlo, è possibile – e a volte consigliabile – utilizzare i accorgimenti come quello di regolare l’illuminazione evitando luce in eccesso e ponendo la fonte di luce alle spalle del neonato, ridurre o eliminare rumori di fondo o improvvisi, oppure assicurarsi che il piano di appoggio sia stabile, morbido, accogliente e con confini definiti e percepibili dal neonato. Inoltre, quando il bambino viene preso in braccio bisogna assicurarsi che la posizione e i modi dell’adulto trasmettano stabilità e sicurezza. Sempre per favorire maggiormente la sensazione di stabilità, può essere utile mettere il bambino prono o sul fianco con le braccia e le gambe flesse e raccolte, incoraggiare le posizioni che permettono al neonato di portare le mani verso la bocca ed il contatto mano/mano.
Si può anche favorire la consolabilità porgendo il seno materno quando opportuno oppure il “ciuccio” o semplicemente facilitando l’avvicinamento delle mani verso la bocca. Negli spostamenti bisogna curare sempre il contenimento, dare sostegno ed appoggio con movimenti lenti e tranquilli, evitando spostamenti bruschi o manovre che stimolano l’estensione del tronco e degli arti. Occorre sempre toccarlo dolcemente, con mani ferme e delicate.
Per valutare il grado di adattamento del neonato, possiamo osservare – meglio se con l’aiuto di personale esperto – alcuni comportamenti che possono essere lo specchio dello stato del sistema nervoso, dell’organizzazione motoria e del benessere complessivo. La stabilità del sistema nervoso si manifesta, ad esempio, con la presenza o meno di tremori o sussulti o con cambiamenti del colorito cutaneo. L’organizzazione motoria è valutabile dal tono del neonato, dalla maturità e dal grado di attività motoria spontanea e dal livello di integrazione di comportamenti motori complessi, quali il portare la mano alla bocca o i movimenti di difesa. Anche i riflessi vengono considerati come una componente fondamentale dell’organizzazione motoria e della integrità del sistema nervoso. Per valutare il benessere complessivo occorre poi osservare la labilità psicomotoria, il grado di irritabilità, la consolabilità indotta e la capacità di calmarsi da solo, il grado di allerta del neonato ed la capacità di risposta a stimoli animati ed inanimati, sia visivi che uditivi.

Fonte: M. Colombo, O. Meneghetti e altri.

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