Pene piccolo
Micropene? Attenzione alle speculazioni e ai possibili danni
Vi sono centinaia di siti internet che propagandano strumenti per allungare o allargare il pene, spesso facendo leva su aspettative sbagliate o su miti generalizzati. Spesso gli stessi siti diffondono informazioni false e fuorvianti, contribuendo a creare un senso di inadeguatezza falso e distorcente, ancora più grave e problematico se rivolti ad un pubblico di adolescenti.
Innanzitutto occorre dire che ogni individuo per età, grado di sviluppo, altezza, peso, etnia, livello muscolare, uso di steroidi o altri farmaci... ed altre decine di caratteristiche personali costituisce un
caso a se stante, e pertanto occorre – nel valutare le dimensioni del pene di un individuo adulto – verificare diversi parametri e fattori, che solo un medico esperto può fare.
Fatta questa precisazione, ha senso in assoluto parlare di “pene piccolo” se si è in presenza di un pene di un individuo adulto che in erezione non arriva ai 9 centimetri di lunghezza ed altrettanti di circonferenza. Sopra questi parametri, le dimensioni sono da considerarsi normali (ad esempio la media per un maschio adulto italiano medio è considerata tra i 12,5 e i 14,5 di lunghezza), mentre sotto questi parametri vanno esaminati le condizioni fisiche del soggetto, il peso dell’individuo, l’eventuale presenza di tessuto adiposo nei pressi del prepuzio, oppure ancora altri parametri e condizioni che solo un medico andrologo può determinare appieno.
In dette situazioni esistono terapie efficaci (fino anche all’intervento chirurgico), ma senza scorciatoie che evitano il confronto con il proprio medico andrologo: infatti solo una corretta
diagnosi ed un confronto sereno tra il medico e il paziente possono condurre alla scelta dell’adeguato percorso di cura.
Occorre superare imbarazzi, paure o vergogne: solo aprendosi serenamente al proprio medico sarà possibile risolvere una situazione che può creare ansia e frustrazione. Molti siti invece fanno proprio leva su questi sentimenti, citando spesso dimensioni molto al di sopra della media, con il chiaro intento di favorire le vendite dei propri prodotti siano essi estensori fisici, farmaci più o meno naturali o manuali di “ginnastica peniena”.
L’uso degli estensori può essere autorizzato – sotto stretto controllo medico – per curare forme di “pene curvo” come la Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie. L'idea invece di utilizzare gli estensori per modificare le dimensioni del membro maschile può essere efficace solo se prescitta e costantemente seguita da un medico specialista.
Infatti occorre evitare effetti collaterali anche gravi che una trazione prolungata del pene (almeno sei ore al giorno per sei mesi), può provocare se non effettuata correttamente.
Anche portenti medicamentosi o prodotti farmacologici di varia natura sono in genere da evitare:
quando non si tratta di veri e propri placebo, si tratta al più di prodotti in grado di prodotti influire sull’impotenza (ma mai sulle dimensioni).
Infine i manuali o i corsi di ginnastica specifica raramente possono sortire effetti sulle dimensioni.
Semmai, qualora si tratti di esercizi pelvici eseguiti correttamente, possono contribuire a migliorare l’erezione e la durata del rapporto sessuale, ma si tratta di metodi che il vostro medico può tranquillamente insegnarvi, contribuendo altresì alla correttezza dell’esecuzione.
Biocell dunque sconsiglia l’utilizzo “fai da te” di estensori, prodotti di vario tipo o degli altri mezzi propagandati come toccasana per accrescere la lunghezza del proprio pene, se non in presenza di un caso clinico diagnosticato dal proprio medico andrologo e – attraverso un percorso determinato insieme al paziente – adeguatamente curato.
Micropene
Per “Micropene” si intende un'asta che presenta una lunghezza inferiore a 2,5 deviazione standard rispetto alla media per età e per epoca di sviluppo sessuale. Al concetto di micropene bisogna affiancare quello di "pene piccolo", cioè un pene oggettivamente nei limiti della norma ma vissuto dal paziente come un organo dalle dimensioni insufficienti (causa della cosiddetta "sindrome da spogliatoio"). Benché non esista nella Letteratura scientifica una univocità di pensiero sulla misura del pene "normale", molti Autori considerano la lunghezza media di un pene normale in erezione tra i 12,5 ed i 14,5 cm. Le tecniche chirurgiche finora messe a punto per il pene piccolo prevedono, come presidio più semplice, l'incisione parziale del legamento sospensore del pene, che porta ad una maggiore "esteriorizzazione" del pene, seppure al prezzo di una maggiore "orizzontalizzazione" del pene in erezione allorché il paziente è in ortostatismo. Altri tipi di chirurgia sono prevalentemente finalizzati all'aumento del diametro del pene, con innesto sotto la cute, ad esempio, di tessuto adiposo, ma tutti questi interventi sembrano tuttora gravati da un tutt'altro che trascurabile tasso di insuccessi con conseguenti inestetismi di difficile correzione. Il "pene piccolo", sia vero che vissuto come tale, può essere trattato nella nostra esperienza con ottimi risultati in termini di allungamento mediante l'uso di un estensore penieno esterno. Quest'ultimo, ponendo in trazione i tessuti, stimola questi ultimi ad una proliferazione cellulare che comporta un vero e proprio allungamento "in toto" dell'organo. L'estensore deve essere applicato quotidianamente per 6-8 ore, per alcuni mesi, con una trazione che aumenta gradualmente nel tempo, sotto rigoroso controllo medico periodico, al fine di evitare complicanze (lesioni della cute, lesione delle fibre nervose): esso può essere portato e del tutto occultato sotto i vestiti, anche durante la normale vita quotidiana.
Fonte: Società Italiana di Andrologia Medica; Istituto Sterilità e la Sessualità; Asociacion Española de Andrologia; European Society for Sexual and Impotence Research (ESSIR)
Pene Curvo


