Problemi andrologici di infanzia ed adolescenza

Di seguito vengono riportati alcuni problemi che spesso interessano l’apparato genitale del bambino
o del neonato. SI rimanda alla sezione andrologica del sito e alle singole voci per i dovuti approfondimenti.

Testicolo ritenuto (Criptorchidismo)
Con il termine Criptorchidismo si indica la mancata discesa di una o entrambe le gonadi all'interno dello scroto, ciò che rappresenta la più frequente anomalia congenita. Tale patologia è presente nel 3-4% dei neonati a termine, potendo arrivare fino al 25-30% dei nati pre-termine. Essa va distinta dal testicolo retrattile (che migra dalla sacca scrotale verso l'inguine e viceversa).
La diagnosi non va posta alla nascita, poiché i testicoli possono discendere spontaneamente nello scroto fino al quarto mese di vita.
Solo una volta diagnosticata con sicurezza, l'approccio terapeutico consiste all'inizio in una terapia medica ormonale, da effettuarsi nel corso del primo anno di vita. Se tale terapia non risulta efficace, si ricorre all'intervento chirurgico di orchidopessi, solitamente entro il secondo anno di età.
Il criptorchidismo non risolto rappresenta per il maschio adulto una fonte di rischio per infertilità e, seppure più raramente, di neoplasia testicolare.

Testicolo mobile o retrattile
Si definisce testicolo mobile la gonade maschile che periodicamente migra dallo scroto all'inguine e viceversa. Esso presenta, nel tempo, un certo rischio di torsione sul suo funicolo (con conseguente ischemia che, se non risolta tempestivamente con un intervento chirurgico, porta al danno irreversibile della polpa testicolare). E' opportuno pertanto sottoporre il testicolo mobile ad un intervento chirurgico di fissazione, da effettuarsi entro i primi anni di vita (e comunque non oltre i 6 anni di età).

Varicocele
Per varicocele si intende la presenza di vene tortuose e dilatate a livello dello scroto. Questa condizione, sicuramente poco frequente in epoca pre-puberale (2% circa, tra i 7 e i 10 anni di età), raggiunge una frequenza del 15% nel periodo peri-puberale e può portare nel tempo ad un ridotto sviluppo del testicolo. In età pediatrica è opportuno un atteggiamento di attesa (a meno di una evidente influenza negativa sullo sviluppo della gonade), perché in questo periodo della vita l'intervento presenta una maggiore percentuale di recidive (fino al 15-20%, contro il 5-7% allorché si effettui la correzione dopo la pubertà). Si veda comunque l’apposita sezione del sito.

Ipogonadismo
L'ipogonadismo è una condizione clinica caratterizzata dalla carenza di ormoni androgeni. La ridotta produzione di androgeni può dipendere da un disordine primitivo testicolare, oppure da una insufficiente stimolazione delle gonadi da parte dell'ipofisi o di quest'ultima da parte dell'ipotalamo. Poiché questa condizione è fisiologica fino alla pubertà, non è possibile, fino ad allora, fare una diagnosi sicura di questa patologia. L'evidenza di questo problema si ha quindi intorno ai 13-14 anni, allorché non si verificano le consuete modificazioni puberali: comparsa dei peli pubici, modificazione del tono della voce, etc...

Fonti: Istituto Superiore della Sanità; Istituto ISES.

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