Infertilità - Terapie di primo e secondo livello

Il trattamento dell’infertilità della coppia deve essere ispirato ad una razionale gradualità, rispettosa di principi sanitari ed etici (vanno cioè evitate terapie oggettivamente non proporzionate alla gravità del caso).
Vi è una fecondazione assistita di primo livello (o "a bassa tecnologia"), come l'inseminazione intrauterina (IUI o Intra Uterine Insemination) omologa, da effettuarsi in casi di infertilità "inspiegata" di non lunga durata e/o in presenza di una dispermia di grado lieve-medio, previo "arricchimento" del liquido seminale a mezzo di tecniche di laboratorio, su una donna giovane di cui sia stata confermata la pervietà tubarica.
FIVET e ICSI Vi è poi una fecondazione assistita di secondo livello, molto più tecnologica, e cioè la fertilizzazione in-vitro convenzionale (FIVET o IVF: In Vitro Fertilization), eminentemente indicata in presenza di cause non rimediabili di infertilità femminile (occlusione tubarica, endometriosi, ecc.) e la ICSI (Intra-Cytoplasmic Sperm Injection), prevalentemente indicata allorché l'alterazione seminale è molto grave o addirittura si hanno a disposizione pochi spermatozoi recuperati chirurgicamente dai testicoli o dalle vie seminali. Tali procedure prevedono un'importante stimolazione ormonale della donna, che deve essere monitorata e modulata con frequenti ecografie ravvicinate ed esami ormonali ematici, allo scopo di indurre una crescita multipla di follicoli. Nel momento in cui si evidenzia la maturazione ottimale dei follicoli, si sospende la stimolazione e si procede dopo circa 36 ore al recupero degli ovociti per via transvaginale ecoguidata. Nel caso di una FIVET ovociti e spermatozoi vengono messi a contatto insieme in una provetta: dopo circa 24 ore si verifica l'avvenuta fertilizzazione spontanea e la formazione di embrioni. Nel caso di ICSI ogni singolo spermatozoo viene introdotto direttamente in un ovocita tramite un microago sotto visione microscopica. In entrambi i casi dopo 72 ore gli embrioni eventualmente formatisi vengono trasferiti in utero.
L'avvenuta gravidanza potrà essere verificata solo 12-14 giorni dopo il transfer mediante il dosaggio ematico dell'ormone beta-HCG.
Biocell non effettua direttamente le procedure di secondo livello, ma assiste i pazienti nella scelta tra varie alternative cliniche, in Italia nel pubblico o all’estero nel privato.
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Il vero amore per la vita dal concepimento all'infanzia
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