Cos'è un'ecografia
Che cos’è una ecografia?
Una ecografia – come comunemente inteso questo termine – è un esame che si avvale di un
macchinario (ecografo) che si basa sulla tecnologia ad ultrasuoni. Il macchinario infatti emette dei
suoni ad alta frequenza non percettibili dall’orecchio umano e ne ascolta l’eco.
Come funziona?
L’ecografo emette onde sonore ad alta frequenza – gli ultrasuoni appunto – per visualizzare strutture all'interno del corpo. Un piccolo dispositivo chiamato trasduttore viene utilizzato per inviare al corpo onde sonore, che vengono quindi riflesse all'esterno dalle strutture interne. Le onde sonore di ritorno (eco) vengono quindi rinviate allo stesso trasduttore e l'apparecchio ad esso collegato trasforma elettronicamente queste eco in una fotografia (immagine) delle strutture interne del paziente. Se viene preso in esame il flusso sanguigno del paziente, è possibile generare anche un suono udibile oltre che un'immagine.
Gli ultrasuoni sono sicuri?
In 30 anni di utilizzo, non si sono mai registrati casi di effetti biologici confermati, su pazienti o su operatori strumentisti, che siano stati causati dall'esposizione alle intensità tipiche degli attuali strumenti diagnostici ad ultrasuoni. Non si può escludere che esista la possibilità che l’utilizzo intenso di onde ad ultrasuoni possa provocare effetti negativi, anche se allo stato attuale non si hanno riscontri ed inoltre i benefici derivati dai pazienti da un uso prudente dell’ecografia sono superiori ai rischi.
Quando è utile effettuare un’ecografia?
L’utilizzo più conosciuto dell’ecografia è senza dubbio nel campo dell’ostetricia e della gravidanza, ma gli ecografi vengono utilizzati in molti usi. Oltre alla gravidanza, gli ecografi sono utilizzati per generare immagini di tutto l’apparato uro genitale, sia maschile che femminile, oltre a molti organi interni. In particolare sono comunemente utilizzati per esaminare il fegato, la cistifellea, il pancreas e i reni. Inoltre gli ecografi opportunamente attrezzati permettono anche di analizzare in modo visivo e sonoro il flusso sanguigno all'interno delle arterie e delle vene di collo, addome e gambe, nonché di valvole e ventricoli del cuore.
Gli ultrasuoni sono dolorosi?
No, gli ultrasuoni non sono percepiti in alcun modo dai nostri sensi. Tuttavia la procedura potrebbe comportare per il paziente un certo fastidio comportato dalla pressione o dalla posizione insolita che può essere necessario assumere, oppure dall’utilizzo di sonde interne.
Come viene effettuata un’ecografia?
Qualora si tratta di sonde esterne, sulla superficie della pelle del paziente viene applicata una sostanza gelatinosa per migliorare il contatto con il meccanismo che invia gli ultrasuoni. il gel potrebbe essere leggermente freddo ma non tale da essere doloroso. Per alcuni esami ostetrici e ginecologici o per l’esame della prostata, può essere necessario inserire il trasduttore all'interno della vagina o de retto, in questi casi a volte provocando piccoli fastidi o un dolore sopportabile senza anestesia.
Una ecografia – come comunemente inteso questo termine – è un esame che si avvale di un
macchinario (ecografo) che si basa sulla tecnologia ad ultrasuoni. Il macchinario infatti emette dei
suoni ad alta frequenza non percettibili dall’orecchio umano e ne ascolta l’eco.
Come funziona?
L’ecografo emette onde sonore ad alta frequenza – gli ultrasuoni appunto – per visualizzare strutture all'interno del corpo. Un piccolo dispositivo chiamato trasduttore viene utilizzato per inviare al corpo onde sonore, che vengono quindi riflesse all'esterno dalle strutture interne. Le onde sonore di ritorno (eco) vengono quindi rinviate allo stesso trasduttore e l'apparecchio ad esso collegato trasforma elettronicamente queste eco in una fotografia (immagine) delle strutture interne del paziente. Se viene preso in esame il flusso sanguigno del paziente, è possibile generare anche un suono udibile oltre che un'immagine.
Gli ultrasuoni sono sicuri?
In 30 anni di utilizzo, non si sono mai registrati casi di effetti biologici confermati, su pazienti o su operatori strumentisti, che siano stati causati dall'esposizione alle intensità tipiche degli attuali strumenti diagnostici ad ultrasuoni. Non si può escludere che esista la possibilità che l’utilizzo intenso di onde ad ultrasuoni possa provocare effetti negativi, anche se allo stato attuale non si hanno riscontri ed inoltre i benefici derivati dai pazienti da un uso prudente dell’ecografia sono superiori ai rischi.
Quando è utile effettuare un’ecografia?
L’utilizzo più conosciuto dell’ecografia è senza dubbio nel campo dell’ostetricia e della gravidanza, ma gli ecografi vengono utilizzati in molti usi. Oltre alla gravidanza, gli ecografi sono utilizzati per generare immagini di tutto l’apparato uro genitale, sia maschile che femminile, oltre a molti organi interni. In particolare sono comunemente utilizzati per esaminare il fegato, la cistifellea, il pancreas e i reni. Inoltre gli ecografi opportunamente attrezzati permettono anche di analizzare in modo visivo e sonoro il flusso sanguigno all'interno delle arterie e delle vene di collo, addome e gambe, nonché di valvole e ventricoli del cuore.
Gli ultrasuoni sono dolorosi?
No, gli ultrasuoni non sono percepiti in alcun modo dai nostri sensi. Tuttavia la procedura potrebbe comportare per il paziente un certo fastidio comportato dalla pressione o dalla posizione insolita che può essere necessario assumere, oppure dall’utilizzo di sonde interne.
Come viene effettuata un’ecografia?
Qualora si tratta di sonde esterne, sulla superficie della pelle del paziente viene applicata una sostanza gelatinosa per migliorare il contatto con il meccanismo che invia gli ultrasuoni. il gel potrebbe essere leggermente freddo ma non tale da essere doloroso. Per alcuni esami ostetrici e ginecologici o per l’esame della prostata, può essere necessario inserire il trasduttore all'interno della vagina o de retto, in questi casi a volte provocando piccoli fastidi o un dolore sopportabile senza anestesia.
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