Disturbi eiaculatori
I disturbi dell'eiaculazione (che in realtà si scrive eiaculazione) possono essere distinti in: anejaculazione vera (cioè assenza di ejaculazione ed assenza di orgasmo), ejaculazione precoce, ejaculazione ritardata, ejaculazione retrograda (cioè con emissione dello sperma in vescica, dalla quale lo stesso viene poi eliminato con la minzione) ed "ejaculazione secca" (cioè un orgasmo con pressoché nulla fuoriuscita di sperma per ostruzione dei dotti ejaculatori e grave patologia della prostata). Le cause di tali disturbi possono essere molteplici: traumatica, iatrogena (soprattutto dopo chirurgia pelvica o retroperitoneale), farmacologica, metabolica, congenita, psicologica o idiopatica. L'anejaculazione, l'ejaculazione secca e l'ejaculazione retrograda sono anche cause di infertilità maschile (vedi anche altre sezioni del sito, in particolare infertilità)
Eiaculazione precoce
Viene definita come l'incapacità di controllare il tempo di ejaculazione abbastanza a lungo durante il rapporto sessuale per permettere alla partner di raggiungere la soddisfazione sessuale. L'ejaculazione precoce può essere distinta in primaria (pazienti con precocità ejaculatoria fin dall'inizio della loro vita sessuale) e secondaria (pazienti che sviluppano tale condizione dopo anni di attività sessuale soddisfacente). Molte possono essere le cause di tale problema, sia psicogene che organiche. Attualmente il medico andrologo ha a disposizione numerose opzioni terapeutiche per la risoluzione di tale patologia, che spaziano dall'utilizzo di terapia farmacologica, alla fisioterapia, alla terapia comportamentale, sino (raramente) alla chirurgia.
Eiaculazione ritardata
Viene definita come persistente difficoltà o inabilità ad eiaculare nonostante la presenza di normale
desiderio sessuale, normale erezione ed appropriata stimolazione.
Molte possono essere le cause di tale problema, sia psicogene che organiche e farmacologiche.
Attualmente l'andrologo può ricorrere a varie opzioni terapeutiche per il suo trattamento, dalla
rimozione della causa specifica, alla terapia comportamentale, sino alla terapia farmacologica.
Fonti: Istituto Superiore della Sanità; Istituto Europeo della Sessualità
Disturbi della sessualità
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