Domande frequenti

Quante cellule staminali ci sono in 3 ml di liquido amniotico? È sufficiente?

In 3 ml ci sono da 20.000 a 30.000 cellule staminali, è un quantitativo sufficiente perchè sono cellule molto attive e giovani e sono in grado di riprodursi molte volte. In merito a questa caratteristica fondamentale si possono trovare in letteratura (vedi De Coppi ed al.) diversi studi che dimostrano come queste cellule possano riprodursi anche 250 volte. Ciò significa che con un quantitativo minimo di cellule se ne possono ottenere miliardi.

Le cellule staminali sono in grado di differenziarsi?

Si, queste cellule sono in grado di differenziarsi in diversi tessuti: adipogenici, osteogenici, miogenici, neurogenici, endoteliali ed epatici ( vedasi De Coppi et al.). Utilizzando terminologie non scientifiche possiamo affermare che le cellule si differenziano in tessuti che compongono la pelle, il grasso, il cuore, le ossa, le mucose, il fegato ed il sistema nervoso. Ulteriori studi, condotti da Biocell in collaborazione co l'Università di Harvard, sono in corso per verificare la capacità differenziativa in cellule della retina.

Esistono applicazioni terapeutiche applicabili sull'essere umano?

Le cellule staminali sono già state utlizzate negli umani per terapie di ricostruzione con buoni risultati. Attualmente ci sono diversi studi che cercano applicazioni terapeutiche per curare diverse malattie( per maggiori dettagli vedere gli "aggiornamenti scientifici"). Non siamo ancora in grado di dire quali studi e trials daranno il via ad applicazioni cliniche, tuttavia la scoperta delle staminali è troppo giovane ed i risultati ottenuti sono tali da auspicare applicazioni sempre più massive.

Possono esistere problemi di rigetto?

No, questo tipo di problemi non possono esistere in quanto la crioconservazione è per uso autologo (su colui che fornisce le cellule, il tuo bambino). Quindi ogni problema di rigetto è evitato, così come l'utilizzo di farmaci immunodepressivi.

Quali sono le garanzie finanziarie?

Biocell è costituita da società garantite con capitali propri, completamente versati e di proprietà di gruppi, aziende o individui con decenni di attività. Il gruppo Biocell possiede la sede centrale di Busto Arsizio (Italy) e tutti i macchinari sono stati acquistati con capitale proprio. Un'ulteriore copertura assicurativa garantisce ogni campione da conservare da diversi rischi, fino a massimali di diversi milioni di euro. Il budget allocato per la crioconservazione è definito in un fondo speciale di bilancio, espressamente dedicato allo scopo.

Il ginecologo deve prelevare un quantitativo più elevato di liquido amniotico?

No, il liquido amniotico utilizzato per la crioconservazione delle cellule staminali è un campione residuale non necessario per le analisi prenatali. Normalmente viene eliminato dal dottore.

È possibile aderire a questa offerta in ogni momento della gravidanza?

No, è solo possibile dalla 15a alla 19a settimana.

Che cos'è l'amniocentesi?

L'amniocentesi consiste nel prelievo di liquido amniotico per mezzo di un sottile ago inserito nella cavità amniotica attraverso la parete addominale. Sul liquido amniotico così ottenuto è valutato il cariotipo, cioè l'assetto cromosomico fetale. I cromosomi vengono innanzitutto contati e quindi allineati in 23 coppie e, infine, vengono esaminati per evidenziare parti mancanti o esuberanti. Il risultato finale di tale esame è il cariotipo del feto. Il periodo ideale per eseguire l'amniocentesi è tra la 15a e la 19a settimana, quando l'amnios ha raggiunto dimensioni sufficienti perchè la pratica non costituisca un rischio per il feto. Il rischio di aborto spontaneo connesso all'amniocentesi è di circa lo 0,5%.

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